Il diritto ambientale come strumento di formazione condivisa tra mondo della ricerca e scuola.

In dialogo: il diritto ambientale come strumento di formazione condivisa tra mondo della ricerca e scuola. 10-13 maggio 2026, Ischia

quali condizioni rendono sostenibile nel tempo una collaborazione tra scuola e ricerca, al di là della buona volontà dei singoli?

I docenti delle scuole superiori si trovano oggi a dover trattare in aula temi — sostenibilità, cambiamenti climatici — che evolvono più velocemente di quanto i libri di testo riescano ad aggiornarsi. E lo fanno spesso soli, con poche ore a disposizione e la sensazione che la ricerca scientifica parli di loro, ma raramente con loro.
Il progetto “Educazione ambientale e diritti umani” dell’ISGI-CNR, attivo dal 2021, nasce come tentativo di invertire questa direzione. Ogni percorso prevede una fase di co-progettazione con i docenti: un confronto preliminare per calibrare linguaggi e strumenti sul curricolo in corso, costruendo una relazione che non si esaurisca con una lezione. I docenti non sono destinatari del progetto, ma co-autori.
Tra gli strumenti sperimentati in oltre cinquanta classi tra il 2021 e il 2025 — simulazioni decisionali, peer tutoring con studenti universitari, attività outdoor e game-based learning — alcuni hanno mostrato una buona trasferibilità autonoma, altri si sono rivelati troppo dipendenti dalla presenza del ricercatore, e su questo il progetto è ancora al lavoro.
Un asse più recente incorpora nei percorsi didattici la riforma degli artt. 9 e 41 della Costituzione (2022) e la Legge 167/2025, che introduce la Valutazione di Impatto Generazionale come strumento obbligatorio per le politiche pubbliche, traducendole in strumenti concreti per far ragionare gli studenti sulle basi conoscitive delle scelte che ricadranno su di loro.
Il talk presenta i casi reali del progetto e apre una discussione su una domanda ancora irrisolta: quali condizioni rendono sostenibile nel tempo una collaborazione tra scuola e ricerca, al di là della buona volontà dei singoli? Il portale dirittoambientale.eu — risorsa open access co-costruita con gli studenti universitari e già utilizzata autonomamente dagli insegnanti — verrà presentato come prima risposta concreta a questo interrogativo e come strumento a disposizione di chi voglia sperimentare un modello simile.